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I domini aziendali sono asset critici ma anche punti di forte esposizione: configurazioni errate o protezioni insufficienti possono favorire attacchi di impersonificazione e phishing. La diffusione di domini malevoli usati per frodi dimostra l’importanza di una gestione strutturata dei domini, basata su monitoraggio continuo, configurazioni DNS sicure e attività di threat intelligence per prevenire e contrastare abusi.
SPF
Un record SPF assente o configurato in modo incompleto può permettere a un attaccante di inviare email falsificate,
che al destinatario risultino provenire dal dominio aziendale legittimo. Questo aumenta in modo significativo il rischio di campagne
di phishing, truffe mirate e conseguenti danni reputazionali, oltre a potenziali perdite economiche derivanti dai sempre più diffusi
attacchi di business email compromise (BEC).
DMARC
Senza un’implementazione adeguata del record DMARC, diventa difficile impedire a un attaccante l’invio e
la consegna di email non autorizzate che sfruttano il dominio aziendale. L’assenza di questa protezione espone utenti e
clienti a frodi, riducendo la fiducia nel brand e complicando il monitoraggio delle attività malevole.
Suggerimenti di intervento
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- Registrare varianti del proprio dominio (lookalike, typo, TLD alternativi) per prevenire abusi
- Monitorare attivamente domini simili/malevoli con strumenti di brand/domain monitoring
- Configurare correttamente un record SPF per specificare i server autorizzati all'invio di email
- Implementare firme DKIM robuste per garantire l'integrità e l'autenticità dei messaggi
- Applicare una policy DMARC efficace (p=quarantine o p=reject) per
- Bloccare eventuali email spoofate